FAQ

Domande frequenti – FAQ

6. Che differenza c’è tra parent coach, conflict coach e coach relazionale?

  • Il parent coach accompagna i genitori in percorsi evolutivi e decisionali, potenziando le loro risorse nella relazione educativa e affettiva.
  • Il conflict coach supporta una singola parte nella comprensione e gestione consapevole del conflitto, anche senza il coinvolgimento diretto dell’altro.
  • Il coach relazionale lavora sul miglioramento della qualità delle relazioni (familiari, professionali o sociali), partendo da una maggiore consapevolezza personale.
    In Dialogica, queste figure si integrano con la mia esperienza giuridica e formativa, offrendo percorsi pratici, profondi e orientati al cambiamento.

7. Siamo una scuola: possiamo attivare un percorso con Dialogica per i docenti o gli studenti?

Sì. Offro formazione, supervisione e laboratori esperienziali per docenti, dirigenti, educatori e studenti. I temi trattati includono:

  • gestione dei conflitti
  • sviluppo delle soft skills
  • educazione emotiva
  • strumenti di gamification e coaching relazionale
  • supporto nelle dinamiche di classe
  • teacher training in caso di alunni con difficoltà di autocontrollo, ADHD o disturbo oppositivo-provocatorio (DOP)

I percorsi sono personalizzabili e modulabili, con possibilità di affiancamento continuativo o cicli tematici specifici.


8. Siamo un ente del terzo settore o un servizio pubblico: possiamo collaborare con Dialogica?

Sì. Collaboro con servizi sociali, enti pubblici, consultori e associazioni, offrendo interventi integrati in ambito familiare, educativo e giuridico.
Le aree di intervento includono:

  • mediazione familiare e supporto alla genitorialità
  • laboratori per minori e famiglie fragili
  • formazione per operatori
  • progettazione e co-costruzione di interventi territoriali
    Tutti i percorsi sono basati su una lettura condivisa dei bisogni e costruiti in rete con figure professionali competenti e certificate.

9. Come faccio a sapere quale percorso è adatto al mio caso?

Offro sempre un primo colloquio conoscitivo, gratuito, utile per ascoltare con attenzione i bisogni della persona, della coppia o della famiglia. In base alla situazione, posso proporre il percorso più adeguato o indirizzare verso altri professionisti della mia rete, garantendo sempre qualità, coerenza e rispetto della specificità di ogni caso.
Tutti i gruppi per adulti, genitori o bambini vengono costruiti su base tematica e per affinità esperienziale, per favorire un clima di sicurezza, riconoscimento e reale trasformazione.


10. Posso fare i percorsi anche online?

Sì. Alcuni percorsi possono essere svolti a distanza, nel rispetto della riservatezza e dell’efficacia. Durante il primo colloquio valuteremo insieme se l’intervento può essere realizzato online o se è preferibile una modalità in presenza.


11. Come posso contattarti?

Puoi scrivere via email:

📩 lauragabrielamogoi@dialogicastudio.it

Puoi chiamare o semplicemente mandare un messaggio WhatsApp al numero di cellulare:

📞 +39 340 822 1089

https://wa.me/+393408221089

Risponderò personalmente con tutte le informazioni di cui hai bisogno per iniziare il percorso più adatto a te, alla tua famiglia o al tuo contesto professionale

1. Che cos’è la mediazione familiare e in quali casi è prevista dalla legge?

La mediazione familiare è un percorso volontario disciplinato dal D.Lgs. n. 153/2022 (attuativo della Riforma Cartabia) e richiamato dal codice civile (art. 155-sexies c.c.), pensato per sostenere i genitori nei momenti di separazione, crisi della relazione o difficoltà comunicative. Si svolge con l’aiuto di un professionista imparziale e neutrale che tutela il benessere dei figli, facilita il dialogo e accompagna verso accordi responsabili e condivisi.

In Dialogica, la mediazione familiare è un processo trasformativo che integra competenze giuridiche, educative e relazionali: uno spazio protetto in cui le persone possono ritrovare equilibrio, ascolto e possibilità nuove, prevenendo escalation e costruendo relazioni più consapevoli.

La cornice normativa la colloca soprattutto nei procedimenti di separazione e divorzio, ma la mediazione non si esaurisce in quel perimetro. È uno strumento utile ogni volta che una relazione familiare attraversa un blocco, una distanza o un conflitto che non si riesce più a gestire da soli:

  • tra partner sposati o non sposati
  • tra genitori e figli (anche adulti)
  • tra fratelli e sorelle
  • in situazioni di eredità e successioni complesse
  • nelle famiglie ricostituite
  • nelle relazioni intergenerazionali
  • in qualunque contesto familiare in cui serva recuperare comunicazione, rispetto e cooperazione.

In tutte queste situazioni, la mediazione familiare aiuta a ristabilire canali di comunicazione autentici, chiarire bisogni e responsabilità, e trovare soluzioni praticabili che tengano insieme le persone e la loro storia.


2. Cos’è la coordinazione genitoriale e a chi si rivolge?

La coordinazione genitoriale è un intervento strutturato pensato per genitori altamente conflittuali, che faticano a cooperare nelle decisioni legate ai figli, anche dopo una sentenza o un accordo. Non sostituisce il giudice, ma lavora sulla concretezza delle scelte quotidiane, aiutando le parti a rispettare gli impegni e a ridurre la conflittualità.
In Dialogica, la coordinazione genitoriale si basa su ascolto attivo, educazione alla responsabilità e strumenti operativi per sostenere i genitori nel costruire una co-genitorialità funzionale e rispettosa.


3. In che modo il coordinamento genitoriale si differenzia dalla consulenza sulla co-genitorialità?

Sia la coordinazione genitoriale che la consulenza per la co-genitorialità offrono un’opzione per risolvere i problemi di co-genitorialità migliorando al contempo la relazione. Entrambi questi professionisti neutrali aiutano i genitori a riallineare la loro relazione riducendo al minimo lo stress per i figli. Si concentrano sulla comunicazione, sulle capacità di risoluzione dei conflitti, sui problemi di sviluppo dei figli e sulle problematiche dei figli in caso di divorzio.

La coordinazione genitoriale è un processo non confidenziale, mentre la consulenza per la co-genitorialità è confidenziale e pertanto non efficace nei casi ad alto conflitto. 

4. Cosa sono i gruppi di parola per bambini?

I gruppi di parola, definiti anche dalle linee guida internazionali sull’accompagnamento dei figli nelle separazioni, sono spazi di gruppo dedicati ai bambini per parlare delle proprie emozioni, vissuti e domande in un contesto protetto, accogliente e guidato.
In Dialogica, questi gruppi sono rivolti a tutti i bambini (non solo figli di genitori separati) e vengono organizzati per affinità di vissuto, favorendo l’identificazione e il confronto. I bambini imparano a dare un nome a ciò che sentono, sviluppano competenze emotive e scoprono di non essere soli nel proprio sentire.


5. Cos’è il parent training e quando è utile?

Il parent training è un intervento educativo strutturato, consigliato soprattutto per genitori di bambini con difficoltà di autocontrollo, ADHD o disturbo oppositivo-provocatorio (DOP).
Offre strategie pratiche, strumenti di regolazione e modalità di comunicazione efficaci, riducendo il conflitto quotidiano e migliorando la qualità della relazione.
In Dialogica, i percorsi di parent training sono personalizzati e orientati alla realtà concreta delle famiglie e possono essere individuali o in gruppo, sempre con un’attenzione profonda al benessere emotivo del nucleo familiare.